Costi variabili
I costi variabili cambiano con la quantità di prestazioni prodotte o vendute — materiale, merci, lavori di terzi, trasporto e salari pagati a impiego.
Definizione
Sono la base del margine di contribuzione e quindi di ogni prezzo minimo. Chi non li conosce calcola con aliquote di maggiorazione a intuito — cosa che in concorrenza costa mandati oppure denaro.
Nelle aziende di servizi l’attribuzione è più difficile che nel commercio: l’ora di lavoro di un collaboratore fisso è variabile? Per il calcolo sì, per la liquidità no.
Che cosa deve saper fare il software
Il punto da verificare è se per articolo si può tenere un prezzo di costo e per collaboratore un’aliquota di costo — e se queste aliquote entrano nella valutazione dei mandati.
Verificato ag. 2026
Altri termini del tema Contabilità e conservazione: Accantonamento Ammortamento Attivo circolante Attivo fisso Bilancio Bilancio d’apertura Capitale di terzi Capitale proprio Centro di costo Competenza economica Conformità Olico Contabilità associativa Contabilità in partita doppia Contabilità semplice Conti annuali Conto economico Costi aziendali Costi fissi Costi generali Dare e avere Documento giustificativo EBIT EBITDA Esercizio Fatturato Giornale Grado di capitale proprio Inalterabilità Incassi in contanti Inventario Libro di cassa Libro mastro Liquidità Margine di contribuzione Moduli di chiusura Obbligo di tenere la contabilità Partita di giro Perdita riportata Piano dei conti PMI Punto di pareggio Quote sociali Ratei e risconti attivi Ratei e risconti passivi Registrazione contabile Rendiconto finanziario Rettifica di valore Riserve Riserve latenti Sostanza commerciale Struttura di milizia Totale di bilancio Utile lordo Utile netto Utile riportato Valore contabile Valuta estera