Rettifica di valore
Una rettifica di valore abbassa il valore contabile di un attivo perché il suo valore effettivo è inferiore; non è pianificata come un ammortamento, ma è la reazione a una perdita di valore verificatasi.
Definizione
Sono interessati soprattutto i crediti — dove la variante forfettaria si chiama delcredere —, le scorte il cui valore di mercato è calato, e le partecipazioni. La legge esige la correzione appena il valore inferiore è riconoscibile.
Se il motivo viene a mancare più tardi, la rettifica va sciolta. Chi la lascia in essere costituisce così una riserva latente — ammessa dal diritto commerciale, ma una distorsione del risultato esposto.
Da consultare
Che cosa deve saper fare il software
Da verificare: le rettifiche di valore possono essere tenute separatamente dalla giacenza, così che valore lordo e correzione restino entrambi visibili? Chi abbassa direttamente la giacenza perde l’informazione.
Verificato ag. 2026
Altri termini del tema Contabilità e conservazione: Accantonamento Ammortamento Attivo circolante Attivo fisso Bilancio Bilancio d’apertura Capitale di terzi Capitale proprio Centro di costo Competenza economica Conformità Olico Contabilità associativa Contabilità in partita doppia Contabilità semplice Conti annuali Conto economico Costi aziendali Costi fissi Costi generali Costi variabili Dare e avere Documento giustificativo EBIT EBITDA Esercizio Fatturato Giornale Grado di capitale proprio Inalterabilità Incassi in contanti Inventario Libro di cassa Libro mastro Liquidità Margine di contribuzione Moduli di chiusura Obbligo di tenere la contabilità Partita di giro Perdita riportata Piano dei conti PMI Punto di pareggio Quote sociali Ratei e risconti attivi Ratei e risconti passivi Registrazione contabile Rendiconto finanziario Riserve Riserve latenti Sostanza commerciale Struttura di milizia Totale di bilancio Utile lordo Utile netto Utile riportato Valore contabile Valuta estera